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Vacca
Pustertaler di Kiens nell' anno 1910
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SELEZIONE MIRATA DELLA
PUSTERTALER FRA IL 1900 ED IL 1930: Naquero in questo periodo delle
associazioni locali e zonali tra allevatori. La razza crebbe
numericamente e qualitativamente. Fu però sorpassata, anche a causa
della legislazione nazionale, da altre razze ritenute più redditizie.
Sopravisse a stenti, perché furono abolite d’ ufficio le associazioni
tra allevatori, mantenendosi nel genotipo nonché nel fenotipo fissatisi
partendo sin del lontano 1800.
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NEGLI ANNI 1950-1960 la
Pustertaler riprese dinuovo fiato. Si riattivarano le società tra
allevatori e si registrarono vitelli, vacche e tori. Intravenne però la
legge zootecnica 126 del 1963 che le mise un’ altra volta in ginocchio.
È in questo periodo che si svende gran parte degli animali che vengono
comperati da commercianti piemontesi.
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Vacca
Pustertaler di Riscone nell' anno 1955
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DECRETO
Art. 1 – È approvato e vistato
il nuovo testo del Disciplinare del Registro Anagrafico delle popolazioni
bovine autoctone e gruppi etnici a limitata diffusione, costituito da 21
articoli, giusta testo allegato a presente decreto.
Art. 2 – Sono approvate e vistate le relative Norme Tecniche per le seguenti
razze e popolazioni:
- Cinisara
- Pustertaler
- Sardo Modicana
giusta testi allegati al presente decreto.
Roma, li 29 dicembre
1995
Il ministro LUCHETTI
Al
01.01.2002 risultavano iscritti a registro 131 femmine a mantello bianco e
nero, 26 femmine a mantello bianco e rosso, 38 maschi bianco/neri e 7 maschi
bianco/rossi.
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Animali Pustertaler a Dietenheim
nell' anno 2001
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Il nome "Pustertaler" si
deduce dalla vallata di origine, dove sono comuni però anche i nomi di "Schecken"e
"Sprinzen". Questi nomi rispecchiano la pezzatura delle parti pigmentate
del mantello. Si parla di "Schecken", quando la pigmentazione è più
estesa e più o meno chiusa, si parla invece di "Sprinzen", quando la
pigmentazione è a "spruzzi" oppure ripartita in piccole macchie. Sono
comunque sempre pigmentati il musello, le palpebre, le ciglia e le
sopraciglia, le orecchie; il resto della pigmentazione è sempre
distribuito simmetricamente sui lati (fianchi) del corpo.
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Le misure somatiche degli animali sono rispettabili. Il peso alla nascita
dei vitelli va dai 43 ai 50 kg. I torelli di un anno pesano sui 480 kg. Le
vacche adulte hanno un' altezza al garrese che va dai 125 ai 140 cm circa e
i loro pesi vivi vanno dai 480 agli 800 kg. I tori adulti arrivano a dei
pesi di oltre 1000 kg. La Pustertaler ha delle ottime unghie e degli arti
molto solidi che la rendono molto adatta al pascolo. Essa è molto frugale e
di ottima costituzione adattandosi molto bene al sistema di allevamento in
linea vacca/vitello. Si distingue per la qualità della carne che ha un
marezzatura particolare. La produttività di latte è discreta ma sufficente
per il vitello. Le mammelle sono sane.
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